Come complicarsi la vita: le gare che hanno impedito ai crociati di conquistare la salvezza in anticipo

di Giuseppe Emanuele Frisone
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Il 2019 del Parma non è stato certamente al livello del 2018 per quanto riguarda i risultati. Dopo aver conseguito un girone di andata di tutto rispetto, che ha consacrato il Parma a rivelazione del campionato, nel girone di ritorno ci sono stati allarmanti passi falsi e sconfitte che hanno posticipato un obiettivo che sembrava ormai molto vicino. E dire che il girone di ritorno si era aperto con una vittoria (il 2-1 di Udine), che però risulterà l'unica vittoria sin qui del 2019 insieme a quella casalinga sul Genoa.

Già alla seconda di ritorno, il clamoroso k.o. interno con la SPAL ha fatto suonare dei campanelli d'allarme: da 2-0 a 2-3, una sconfitta certamente inattesa per come si era svolta la partita nella prima parte di gara. Simile la sconfitta di Cagliari, con i crociati passati in vantaggio con Kucka e ancora una volta rimontati nella ripresa con una doppietta di Pavoletti. Da citare anche la pesante sconfitta interna con il Napoli, un match in cui i crociati praticamente non sono scesi in campo: 0-4 senza remore e altra occasione persa in partenza. Fu una sconfitta particolarmente rovinosa non solo per il risultato, ma proprio per l'atteggiamento, che invece nel girone d'andata era stato punto di forza della squadra crociata. Ancora da segnalare risultati alterni: non solo la vittoria sul Genoa, ma anche il pari subito in rimonta dall'Empoli (proprio nel recupero) o l'1-4 patito con la Lazio, altra gara da dimenticare. Ma fa soprattutto male la sconfitta per 3-2 sul campo di un Frosinone quasi retrocesso, che però ha saputo gettare il cuore oltre l'ostacolo ritardando così ulteriormente l'avvicinamento del Parma a quella salvezza che diverse settimane prima sembrava ormai raggiunta.

Da qualche settimana a questa parte, le cose stanno andando meglio: i crociati hanno inanellato tre pareggi di fila, anche contro avversari blasonati (per ultimo il Milan), che hanno portato maggiore consapevolezza alla squadra di D'Aversa. L'obiettivo ora è davvero lì a portata di mano: basta poco per raggiungerlo, finalmente, del tutto.


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