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PL - Galloppa: “Ecco come si può mettere in difficoltà la Roma. Che ricordi con le sette vittorie di fila…”

di Niccolò Pasta
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Cresciuto nelle giovanili della Roma e consacratosi con la maglia del Parma, vestita fino al 2015, Daniele Galloppa si è concesso ai microfoni di ParmaLive.com a pochi giorni da Parma-Roma di domenica, facendo il punto sul momento delle due squadre e lasciandosi andare a qualche ricordo del passato:

Domenica si affronteranno due squadre falcidiate dagli infortuni: chi pagherà di più le assenze?
“Le pagano entrambi ma probabilmente per il Parma sarà un pochino più difficile. La Roma ha tanti infortunati ma riesce a mantenere un buon livello di squadra, al Parma se togli quelle armi importanti che ha fa più fatica a livello qualitativo”.

Si aspettava una Roma così a questo punto del campionato?
“Per me non è una sorpresa, la nota più positiva è che con tutti questi infortuni è che sta lì in alto. La Roma è una squadra con qualità, ha un allenatore coraggioso che mi piace, non mi sorprende”.

Il Parma sta facendo un buon campionato, l’unica pecca è la fatica fatta con alcune piccole come SPAL e Hellas:
“Per come è strutturato il Parma trae più benefici con le grandi. Si difende in maniera organizzata, compatta, ed è molto brava nelle ripartenze. Quando incontri squadre contro cui deve fare la partita va più in difficoltà perché ha meno profondità ed è meno predisposta a costruire e a giocare”.

Poi a giocare contro le big ci sono sempre maggiori stimoli…
“Questo succede al Parma ma è un discorso più generale che ingloba tante altre squadre. E’ vero, quando giochi con le grandi le motivazioni vengono da sole mentre con le piccole hai sempre motivazione ma non a quel livello. Mi viene da dire però che squadre come SPAL, Verona, a livello di motivazione siamo lì. Credo che proprio l’impostazione della squadra faccia sì che avendo meno spazi da attaccare il Parma vada in difficoltà”.

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Probabilmente mancherà ancora una punta fisica: quanto può influire contro una squadra così fisica come la Roma?
“Cornelius è un giocatore che dà peso all’attacco, può aiutare ed essere una buona arma avendo caratteristiche diverse da un Karamoh o uno Gervinho. Con la Roma se riesci a dare meno riferimenti in avanti, a muoverti tanto forse riesci a metterli maggiormente in difficoltà, a maggior ragione per la struttura fisica”.

Può essere questa la chiave della partita?
“Credo che il Parma possa mettere in difficoltà una difesa forte fisicamente come quella della Roma con tanto movimento, già dare pochi riferimenti mette in difficoltà gli avversari, a maggior ragione se l’avversario ha nella fisicità il suo valore assoluto. Andare a trovare delle zone di attacco recuperando palla e cercando la profondità senza riferimenti potrebbe far soffrire la Roma”.

Lei di centrocampisti se ne intende, quanto è importante Scozzarella per questo Parma?
“Sicuramente è un giocatore che dà equilibrio. In mezzo al campo devi essere bravo a dettare i tempi di pressione e di giocata, lui in questo è bravo e sta dando un buonissimo apporto alla squadra. E’ molto importante”.

Torniamo a qualche anno fa, dopo sei stagioni in maglia crociata cosa ricorda con maggiore affetto?
“Ne ho diversi, oltre al raggiungimento dell’Europa League dove però non avevo giocato tanto venendo da un infortunio, ricordo bene l’impatto che ho avuto con Parma, molto forte, dove avevo anche trovato la Nazionale. Il primo Parma di Guidolin dove eravamo terzi a Natale, c’era un entusiasmo allo stadio bellissimo, avevamo portato la gente a rinnamorarsi del Parma di una volta. Lo ricordo ancora oggi. Poi ci sono state le sette vittorie di fila con Donadoni, il record storico del Parma e appunto il raggiungimento dell’Europa League. Ne ho davvero parecchi di ricordi, è sempre bello ripensarci”.

Un pronostico per Parma-Roma?
“Difficile… dico 2-2”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA


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