PL - Antolini (L'Arena): "Parma superiore e vera sorpresa del campionato, ma il Chievo vuole vincere"

di Nico D'Agostino
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Parmalive.com ha contattato Simone Antolini, giornalista de L'Arena, quotidiano di Verona che segue molto da vicino le vicende del Chievo, per analizzare quali potranno essere i pericoli che il Parma dovrà affrontare nel prossimo match di domenica al Tardini. Ecco il suo pensiero: "Quella col Parma sarà la prima di una serie di partite che il Chievo affronterà per capire se potrà seriamente pensare alla salvezza. Le gare con Napoli e Lazio erano state indicate come di rodaggio per il nuovo tecnico Di Carlo, ma avendo portato a casa dei punti e delle buone prestazioni, ora le gare con Parma e SPAL saranno fondamentali e paradossalmente più difficili da affrontare, perché se si sbagliano vuol dire che già a gennaio il Chievo penserà alla prossima stagione di serie B dal punto di vista del mercato. Questa sarà la partita simbolo della nuova era Di Carlo, perché il Chievo deve cominciare a vincere: ad ora serve più di un'impresa per salvarsi, quella di Parma sarà lo spartiacque della stagione del Chievo".

Quindi i "mussi" credono davvero alla salvezza.
"Si, perché dopo aver toccato il fondo hanno riacquistato una dignità. Le parole di molti tesserati lo dimostrano e dopo aver colto punti a Napoli lasciando a secco in casa l'attacco azzurro dopo un anno (con la Fiorentina, ndr) e mettendo in difficoltà la Lazio, ci stanno credendo sul serio".

Cosa ha portato Di Carlo a questa squadra?
"E' come un amico che ti entra in casa e ti fa star bene. Conosce l'ambiente, ha portato serenità e tranquillità rasserenando gli animi e dal punto di vista tattico diventa più facile per i giocatori impegnarsi sul campo. A livello tattico ha schierato la squadra con un 4-3-1-2, molto muscolare in fase difensiva e con due punte vere: un modulo collaudato insomma. Ma soprattutto ha fatto sentire importanti i senatori come Pellissier, Sorrentino, Radovanovic, Hetemaj e anche Birsa".

Come valuta il Parma?
"E' una squadra di una fascia superiore al Chievo, concepita e costruita per ambire ad una classifica maggiore rispetto ad una semplice salvezza, ma deve capire se può consolidarsi in quella posizione. Ha aggressività fisica ma anche molto talento e qualità". 

Non è uno scontro diretto per la salvezza, allora?
"Per il Parma no, sarebbe un'idiozia visto lo sviluppo del campionato finora. Per il Chievo tutte le gare saranno spareggi, ma nello specifico le altre concorrenti sono Frosinone, Empoli, SPAL, Cagliari, Udinese e Bologna".

Al Parma mancheranno Grassi e Gervinho.
"Assenze pesantissime, ma la storia del Chievo di quest'anno ha dimostrato che anche con tantissimi infortunati, in certe partite si fa più unione e si raggiungono comunque risultati eccellenti".

Il Parma è la sorpresa del campionato?
"Assolutamente si. Guardavo con piacere al Sassuolo ma a ben vedere è una squadra più strutturata e consolidata, l'Atalanta non è una sorpresa, pensavo che il Cagliari di Maran potesse fare meglio, ma allo stato attuale, il Parma è la vera sorpresa".

Chi teme di più del Parma?
"Non ci sarà ma Gervinho l'ho ammirato tantissimo perché abbiamo ritrovato un campione che a campo aperto è devastante. Tra chi giocherà dico certamente Roberto Inglese: un giocatore che in area e soprattutto nel gioco aereo ti mette sempre in difficoltà, lavora molto di sponda facendo salire la squadra, al Chievo manca maledettamente".

Che tipo di partita si aspetta?
"Il Chievo non gioca solo di rimessa, adesso. Viene a fare pressing per distruggere il gioco avversario per ripartire, non credo sarà una partita di studio perché il Chievo deve solo vincere, non bastano gli 0-0 a undici punti dalla salvezza". 

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA


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