Rassegna stampa - Ferrari: "Offuscata la nostra impresa, siamo Rangers passati per Pippeins"

di Nico D'Agostino
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Ecco il commento che Marco Ferrari, ex vice presidente del Parma Calcio 1913, ha rilasciato a mezzo facebook sull'esito della sentenza della Corte federale di Appello che poche ore fa ha annullato la penalizzazione del Parma in seguito al caso sms di Spezia-Parma: "WE WERE RANGERS, ETOR CHE PIPPEINS.Da tempo non ho più un ruolo operativo, ne’ ricopro cariche societarie nel Parma Calcio. 
Mi permetto quindi - a titolo strettamente personale - qualche libera considerazione sui fatti recenti. Con tutti i nostri limiti, la rinascita del Parma in soli 3 anni avrebbe potuto essere un bello spot per tutto il calcio italiano. Si è invece preferito sputarci sopra. Ripetutamente. 
In poco più di un anno, siamo stati sbattuti su tutti i media nazionali ed esteri in relazione alle due accuse più infamanti per chi fa sport: calcio-scommesse e illecito sportivo.Ricordo ancora il titolo di un giornale importante dopo Parma-Ancona: “Parma: l’ombra della camorra”.
Alcuni comportamenti di quei giorni mi hanno nauseato e hanno avuto un peso nella decisione di dimettermi da ogni ruolo societario.
Nemmeno il tempo di metabolizzare i “milioni di Pozzuoli “ - che non erano mai esistiti come hanno dimostrato tutte le inchieste aperte - ed è arrivata l’inchiesta del “cazzein”. Con il Parma virtualmente retrocesso per illecito sportivo su giornali e siti di mezzo mondo. Ma per quanto possano essere stati leggeri e inopportuni, i messaggini di Calaiò non sono mai stati un tentativo di illecito sportivo. Lo dice il buon senso dì chiunque abbia frequentato uno spogliatoio e abbia un minimo di consuetudine con toni ed emoji dei messaggi whatsapp.Lo dice il campo, che sa che il Parma ha sempre raccolto quanto meritato in questi anni, senza aiuti o scorciatoie di alcun tipo. Finalmente, oggi lo dice anche un Giudice.La sentenza odierna cancella una macchia appiccicata con troppa superficialità - da tanti - al nostro percorso. Ma - sinceramente - non riesco ad esserne felice. Perché in questi 2 mesi abbiamo già scontato una condanna che nessuno potrà mai risarcire: avevamo meritato sul campo di essere i Rangers, si è cercato di farci passare per dei Pippeins. Dopo il viaggio all’inferno del 2015, i tifosi del Parma, lo staff, la squadra e tutti quanti avevano contributo ad un’impresa storica, meritavano di godersi con spensieratezza ed entusiasmo il ritorno in Serie A.Siamo stati invece tutti costretti a trascorrere settimane orribili scandite da tante, troppe, inutili, ipocrite ed improvvide parole, nell’estate della Grande Bruttezza.In attesa che il tempo – come insegna un amico saggio – rimettesse come di consueto “ogni regina sul proprio trono e ogni pagliaccio nel suo circo”.


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