La Serie B non ha un padrone, per il Parma è tempo di approfittarne

di Sebastian Donzella
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La continuità non fa parte della Serie B. O almeno, non è la caratteristica principale dell'attuale stagione cadetta. In questa annata 2017/18, infatti, nessun team, e siamo a metà marzo, è ancora riuscito a prendere il largo o a dare l'impressione di essere il più forte di tutti. La prova del nove sta nell'attuale capolista, l'Empoli: i toscani, attualmente i più in forma nel girone di ritorno, nella prima parte di stagione hanno cambiato addirittura mister. Indice che non tutto, forse, andava per il verso giusto. 

E se la capolista ha avuto problemi, figuriamoci chi la insegue. Tutti i team cadetti, prima o dopo, hanno passato il loro momento di crisi, Parma compreso. I ducali, però, sembrano esserne usciti, visti i recenti risultati ottimali. Gli uomini di D'Aversa, dunque, possono e devono approfittare di una Serie B senza padroni: in 30 giornate ben 13 hanno visto due o più squadre al primo posto, mentre nelle restanti si sono divise la vetta in solitaria ben cinque club: Carpi, Frosinone, Palermo, Bari e, al momento, l'Empoli. Ennesimo segno che nessuno corre e che il secondo posto non è poi così difficile da agguantare. Ovviamente, per i crociati, la caccia alla promozione diretta potrà avvenire solo dopo aver consolidato un posto nei playoff. Voli pindarici sì, ma con moderazione.


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